Mag 24 2016

La Corte Costituzionale sull’articolo 70 della Costituzione

Editoriale Congo Attualità n. 279– a cura della Rete Pace per il Congo

La Corte Costituzionale ha risposto alla richiesta di interpretazione dell’articolo 70 della Costituzione inoltrata da parlamentari per lo più della maggioranza presidenziale. Secondo questo articolo, “il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale diretto per un mandato di cinque anni rinnovabile una sola volta. Alla fine del suo mandato, il Presidente della Repubblica resta in funzione fino all’insediamento effettivo del nuovo Presidente eletto”.

La maggioranza presidenziale aveva praticamente chiesto se, alla fine del suo mandato, il Presidente della Repubblica potesse continuare ad esercitare la sua funzione di Presidente, nel caso in cui non si riuscisse ad organizzare le elezioni presidenziali entro le scadenze elettorali fissate dalla costituzione.

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Mag 24 2016

Congo Attualità n. 279

INDICE

EDITORIALE: LA CORTE COSTITUZIONALE SULL’ART. 70 DELLA COSTITUZIONE

  1. LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULL’ARTICOLO 70 DELLA COSTITUZIONE
    1. Ciò che la sentenza dice
    2. Le reazioni
  2. LA REVISIONE AL RIBASSO DELLA LEGGE FINANZIARIA 2016

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Mag 18 2016

Sulle tracce degli assassini di Beni

Editoriale Congo Attualità n. 278– a cura della Rete Pace per il Congo

Nella sola prima settimana di maggio, nel Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo) sono state uccise una cinquantina di persone: una quarantina nella zona di Beni, a nord, presumibilmente per opera di miliziani delle Forze Democratiche Alleate (ADF), e una decina, in territorio di Rutshuru, più a sud e per mano delle Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda (FDLR). Sia le ADF, un gruppo armato di origine ugandese, sia le FDLR, un gruppo armato di origine ruandese, hanno ultimamente intensificato la strategia dei massacri delle popolazioni civili e dei sequestri di persone. Se è relativamente facile fare la conta dei morti, è ben più difficile comprendere ciò che sta succedendo e scoprirne le cause. Per quanto riguarda i massacri di Beni, le autorità congolesi li attribuiscono generalmente alle Forze Democratiche Alleate (ADF), una milizia presentata come un gruppo terrorista islamico di origine ugandese.

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Mag 18 2016

Congo Attualità n. 278

INDICE

EDITORIALE: SULLE TRACCE DEGLI ASSASSINI DI BENI

  1. LE ADF USATE COME CAPRI ESPIATORI?
  2. IL SEQUESTRO DEI TRE RELIGIOSI ASSUNZIONISTI NEL MESE DI OTTOBRE 2012
  3. L’ASSASSINIO DEL P. VINCENT MACHOZI
  4. MASSACRI E SEQUESTRI: UN DRAMMA SENZA FINE

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Mag 04 2016

L’incognita del 27 novembre 2016

Editoriale Congo Attualità n. 277– a cura della Rete Pace per il Congo

È ancora possibile organizzare le elezioni presidenziali entro la fine di novembre 2016?

Nel mese di febbraio 2015, la Commissione elettorale aveva pubblicato un calendario elettorale in cui si prevedeva che le elezioni presidenziali e legislative nazionali avessero luogo il 27 novembre 2016, secondo le scadenze previste dalla Costituzione.

Oggi, dopo quattordici mesi, il governo sostiene di non disporre dei mezzi sufficienti per finanziare il processo elettorale. Da parte sua, la Commissione elettorale non ha ancora iniziato l’operazione di revisione e di aggiornamento delle liste degli elettori: iscrizione dei giovani diventati maggiorenni dopo le elezioni del 2011 e dei cittadini congolesi residenti all’estero, eliminazione dei nominativi degli elettori defunti e di quelli che si sono registrati due o tre volte in luoghi diversi, registrazione dei cambi di residenza, ecc.

Tuttavia, opposizione, società civile e comunità internazionale continuano, con ragione, a chiedere che si organizzino le elezioni presidenziali e legislative nazionali nel pieno rispetto dei principi e delle scadenze previste dalla Costituzione.

E la domanda cruciale è la seguente: “attualmente, è ancora possibile organizzare le elezioni presidenziali e legislative nazionali entro la fine del mese di novembre 2016 e in modo tale che i risultati che ne usciranno siano davvero accettati da tutti e non contestati?”.

Dopo che, giustamente, l’opposizione abbia severamente criticato il database elettorale del 2011 per le sue incongruenze e irregolarità, probabilmente sarebbe inopportuno andare alle prossime elezioni con lo stesso database.

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Mag 04 2016

Congo Attualità n. 277

INDICE

EDITORIALE: L’INCOGNITA DEL 27 NOVEMBRE 2016

  1. BLOCCATO ANCHE IL DIALOGO POLITICO NAZIONALE
    1. L’UA nomina Edem Kodjo facilitatore del dialogo nazionale
    2. Ritardi nella creazione del comitato preparatorio
    3. L’UDPS tra illusione e irrealismo
  2. RICORSO DELLA MAGGIORANZA PRESSO LA CORTE COSTITUZIONALE
  3. PROCESSO ELETTORALE

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Apr 28 2016

TENSIONE TRA HUTU E NANDE DEL NORD KIVU

Editoriale Congo Attualità n. 276– a cura della Rete Pace per il Congo

Confusione, dubbi e sospetti

Il Nord Kivu è caratterizzato da una realtà sociale alquanto confusa a causa della presenza di gruppi demografici stranieri.

Un primo gruppo è composto da miliziani ruandesi delle Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda (FDLR), un gruppo armato di origine ruandese, ma attivo nell’est della Repubblica Democratica del Congo (RDCongo) e spesso all’origine di atroci violenze perpetrate contro la popolazione congolese. Essi sono accompagnati dalle loro rispettive famiglie.

Un secondo gruppo è composto da rifugiati ruandesi, arrivati nel 1994. Secondo le statistiche ufficiali, sarebbero circa 200.000. Essi vivono nei villaggi, sparsi tra la popolazione. La maggior parte di essi afferma di non volere ritornare in Ruanda. Tuttavia, in virtù della decisione del Ruanda di applicare la clausola di cessazione dello statuto di rifugiati nei confronti dei suoi cittadini che ne usufruiscono, essi rischiano di perdere tale statuto a partire dal 31 dicembre 2017, diventando cittadini apolidi o immigrati irregolari.

I membri di questi due gruppi demografici di origine ruandese sono Hutu. Un certo numero di loro ha ottenuto, illegalmente, il certificato elettorale congolese, che serve anche come carta d’identità congolese, ciò che ha suscitato confusione, dubbi e sospetti tra la popolazione congolese.

Inoltre, negli ultimi anni, si è notato un certo movimento di popolazioni hutu, non ben identificate, verso la vicina provincia di Ituri. Secondo una fonte locale, «è difficile confermare se coloro che emigrano verso l’Ituri attraverso Beni-Lubero (nord Kivu) siano tutti dei congolesi. Alcuni credono che ci siano due possibilità: o si tratta di Hutu congolesi, o si tratta di Hutu (ruandesi) che, espulsi dalla Tanzania durante il regime di Kikwete, sono arrivati nella RDCongo come rifugiati (ammessi nei campi del Masisi), ma poi infiltrati come Hutu congolesi, con la complicità della comunità internazionale. Il motivo della loro migrazione sembra essere il bisogno di spazio e di terre coltivabili dove poter vivere. La popolazione del territorio di Beni, rendendosi conto che tra le file delle Forze Democratiche Alleate (ADF), un gruppo armato di origine ugandese e responsabile di numerosi massacri nella zona, alcuni parlano Kinyarwanda, assimila, a torto o a ragione, questi migranti Hutu alle ADF».

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Apr 28 2016

Congo Attualità n. 276

INDICE

EDITORIALE: TENSIONE TRA HUTU E NANDE DEL NORD KIVU

  1. IL CONFLITTO HUTU – NANDE
    1. Il contesto
    2. Un piano di soluzione proposto dal governatorato
    3. Le prese di posizione dei rappresentanti delle due comunità
    4. Nonostante tutte le dichiarazioni, la tensione continua
    5. Chi sono questi Hutu in conflitto con i Nande?
  2. LE FDLR SOSPETTATE DI NUMEROSI SEQUESTRI
  3. L’ESERCITO RUANDESE IN CONGO PER PERSEGUIRE LE FDLR

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Apr 13 2016

RESPONSABILITÀ E SCADENZE ELETTORALI PREVISTE DALLA COSTITUZIONE

Editoriale Congo Attualità n. 275a cura della Rete Pace per il Congo

Il presidente della Commissione Elettorale congolese, Corneille Nangaa, ha evocato, ancora una volta, le difficoltà che rendono, secondo lui, “impossibile lo svolgimento delle elezioni entro i tempi previsti dalla Costituzione». Egli ha fatto riferimento a problemi tecnici legati al finanziamento del processo elettorale da parte del Governo e alla revisione delle liste degli elettori, un’operazione quest’ultima che, secondo lui, potrebbe durare almeno sedici mesi.

Da parte sua, invece, nella sua risoluzione 2277, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu chiede al governo della Repubblica Democratica del Congo di elaborare rapidamente un piano economico e un codice di condotta per le elezioni, in modo che le elezioni, in particolare quelle presidenziali e legislative di novembre 2016, possano svolgersi entro i tempi stabiliti dalla Costituzione.

Tuttavia, il ministro congolese degli Affari Esteri, Raymond Tshibanda, ha dichiarato che, nel contesto politico attuale della RDCongo, l’insistenza delle Nazioni Unite sull’organizzazione delle elezioni presidenziali entro i tempi costituzionali “rasenta l’irresponsabilità“, aggiungendo che «la cosa più importante è che queste elezioni si svolgano in condizioni di pace».

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Apr 13 2016

Congo Attualità n. 275

INDICE

EDITORIALE: RESPONSABILITÀ E SCADENZE ELETTORALI PREVISTE DALLA COSTITUZIONE

  1. LA COMMISSIONE ELETTORALE PER UN RINVIO DELLE ELEZIONI
    1. Corneille Nangaa annuncia di volere ricorrere alla Corte Costituzionale
  2. Le reazioni
  3. L’OPPOSIZIONE PER ELEZIONI ENTRO LE SCADENZE COSTITUZIONALI
  4. MOÏSE KATUMBI DESIGNATO CANDIDATO DEL G7 PER LE PROSSIME ELEZIONI PRESIDENZIALI
  5. LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE INSISTE SUL DIALOGO
  6. LE ELEZIONI DEI GOVERNATORI DELLE 21 NUOVE PROVINCE

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