Set 20 2016

Il dialogo di fronte alla sfida dell’urgenza delle elezioni presidenziali

Editoriale Congo Attualità n. 294– a cura della Rete Pace per il Congo

Il dialogo tra Maggioranza Presidenziale, parte dell’Opposizione e Società civile si sta concludendo.

Tra i punti principali dell’accordo che le tre parti stanno per firmare, ce ne sono almeno tre: la rielaborazione completa del registro elettorale (liste degli elettori), l’ordine di successione delle prossime elezioni e il nuovo calendario elettorale, con particolare riferimento alla data delle elezioni presidenziali.

Si spera che la rielaborazione completa del registro elettorale (liste degli elettori) permetta di risolvere i problemi constatati in quello attuale, tra cui la persistenza di doppioni (elettori registrati due o più volte), la presenza di persone già decedute o straniere e l’omissione dei nuovi maggiorenni e dei residenti all’estero.

È opportuno ricordare a proposito di questa operazione che, il 31 luglio, a Gbadolite, dando inizio all’operazione di revisione delle liste elettorali nella provincia del Nord-Ubangi, il presidente della Commissione elettorale, Corneille Nangaa, aveva affermato che, nei giorni seguenti, la Commissione elettorale avrebbe pubblicato il cronogramma di tutta l’operazione della revisione delle liste degli elettori. Ma dopo ben cinquanta giorni, si è ancora in attesa di tale pubblicazione.

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Set 20 2016

Congo Attualità n. 294

INDICE

EDITORIALE : IL DIALOGO DI FRONTE ALLA SFIDA DELL’URGENZA DELLE ELEZIONI PRESIDENZIALI

  1. LA RIPRESA DEL DIALOGO
    1. Le raccomandazioni della Comunità internazionale
    2. Gli avvertimenti provenienti dal Parlamento
    3. L’ordine di successione delle elezioni
    4. La questione del calendario elettorale
    5. Verso un accordo politico: quale?
  2. LA COMMISSIONE ELETTORALE “UFFICIALIZZA” IL RINVIO DELLE ELEZIONI PRESIDENZIALI

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Set 14 2016

Le decisioni di oggi, fondamentali per le elezioni di domani

Editoriale Congo Attualità n. 293– a cura della Rete Pace per il Congo

Iniziato il 1° settembre a Kinshasa, dopo una prima fase introduttiva dedicata all’approvazione dell’ordine del giorno proposto dal Comitato preparatorio e alla finalizzazione della lista dei partecipanti, il dialogo è entrato in una seconda fase, in cui il presidente della Commissione elettorale e gli esperti in materia elettorale dell’ONU e dell’OIF hanno presentato i loro rispettivi rapporti sul processo elettorale.

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Set 14 2016

Congo Attualità n. 293

INDICE:

EDITORIALE: LE DECISIONI DI OGGI, FONDAMENTALI PER LE ELEZIONI DI DOMANI

  1. L’APERTURA DEL DIALOGO
  2. TRE DICHIARAZIONI
  3. LE PRINCIPALI QUESTIONI IN DIBATTITO
  4. L’OPPOSIZIONE SOSPENDE LA SUA PARTECIPAZIONE

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Set 13 2016

Le sfide d’un dialogo politico di fronte a una crisi politica

Editoriale Congo Attualità n. 292– a cura della Rete Pace per il Congo

Il 1° settembre, circa 200 delegati della Maggioranza Presidenziale, dell’Opposizione e della Società civile hanno partecipato, a Kinshasa, all’apertura dei lavori del dialogo politico nazionale. L’obiettivo sarebbe quello di trovare un accordo su come organizzare le prossime elezioni, soprattutto quelle presidenziali. Secondo le disposizioni costituzionali, l’attuale Presidente della Repubblica terminerà il suo secondo ed ultimo mandato il 20 dicembre prossimo e le elezioni per il suo successore dovrebbero essere indette 90 giorni prima della fine del mandato del presidente in esercizio, cioè il 19 settembre prossimo. Ma già da tempo la Commissione elettorale ha affermato di trovarsi, per motivi tecnici, giuridici e finanziari, nell’impossibilità di rispettare tale data.

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Set 13 2016

Congo Attualità n. 292

INDICE:

EDITORIALE: LE SFIDE D’UN DIALOGO POLITICO DI FRONTE A UNA CRISI POLITICA

  1. IL COMITATO PREPARATORIO DEL DIALOGO
    1. La convocazione del comitato
    2. I lavori del comitato
    3. Effetti collaterali
  2. LA POSIZIONE DEL RAGGRUPPAMENTO DELL’OPPOSIZIONE

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Set 02 2016

Elezioni in pericolo, parliamone!

Editoriale Congo Attualità n. 291– a cura della Rete Pace per il Congo

Senza elezioni, crisi politica

Secondo l’articolo 73 della Costituzione, la Commissione elettorale deve convocare le elezioni presidenziali 90 giorni prima della fine del mandato del presidente in funzione. Dovrebbe quindi farlo non oltre il 19 settembre prossimo, visto che il mandato presidenziale dell’attuale Capo dello Stato terminerà il 20 dicembre prossimo. Tuttavia, i numerosi ritardi accumulati nelle operazioni di preparazione non permettono più di organizzare le elezioni entro i tempi stabiliti dalla Costituzione e hanno aggravato una crisi politica già esistente e che ha le sue origini nelle caotiche elezioni del 2011. Il problema ora è come risolvere questa crisi, dal momento che né la Costituzione, né la legge elettorale, né la legge sulla commissione elettorale prevedono esplicitamente il caso di non organizzazione delle elezioni. Secondo alcuni osservatori, vari sono gli aspetti della crisi.

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Set 02 2016

Congo Attualità n. 291

INDICE

EDITORIALE: ELEZIONI IN PERICOLO, PARLIAMONE!

  1. DIALOGO NAZIONALE
    1. L’appoggio della Comunità internazionale al facilitatore del dialogo
    2. Le consultazioni del gruppo di appoggio alla facilitazione
    3. Le consultazioni dei vescovi della Conferenza Episcopale
    4. Alcuni provvedimenti di rasserenamento del clima politico

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Ago 30 2016

MASSACRI DI BENI, IL NUOVO VOLTO DELLE ADF

Editoriale Congo Attualità n. 290– a cura della Rete Pace per il Congo

Il 13 agosto, 51 persone sono state massacrate, con asce e machete, a Rwangoma, un quartiere alla periferia della città di Beni (Nord Kivu). È l’ultimo di una lunga serie di massacri che hanno provocato la morte di oltre 1.200 persone negli ultimi due anni. Questi massacri sono generalmente attribuiti alle Forze Democratiche Alleate (ADF), un gruppo armato di origine ugandese, ma presente nell’est della Repubblica Democratica del Congo sin dal 1995, dopo essere stato sconfitto dall’esercito ugandese. Ma chi sono davvero queste ADF?

ADF: Terroristi islamici radicalizzati? Ipotesi poco plausibile

Secondo il Governo, originariamente le ADF erano un movimento politico-militare ugandese, di tendenza islamica, di opposizione al Presidente Museveni ma, a partire dal 2007, si sono progressivamente trasformate in «una vera e propria organizzazione internazionale terrorista a carattere islamico radicalecon l’appoggio ricevuto dagli Shebab somali». Leggi il resto »

Ago 30 2016

Congo Attualità n.290

INDICE

EDITORIALE: MASSACRI DI BENI, IL NUOVO VOLTO DELLE ADF

  1. BENI  CONTINUA A CONTARE I SUOI MORTI
  2. Il massacro di Rwangoma
  3. La posizione del governo
  4. Alcune dichiarazioni di partiti politici e della società civile
  5. Una popolazione vittima, non solo dei massacri, ma anche della disperazione e della collera
  6. DUBBI SULL’IPOTESI DI UN ATTENTATO TERRORISTA JIHADISTA
  7. CHI SONO I RESPONSABILI DEI MASSACRI DI BENI
  8. a) Le vere ADF: dal 1995 ad aprile 2014
  9. b) Le false ADF: da ottobre 2014 fino ad oggi
  10. i) Degli “immigrati” provenienti dal Ruanda
  11. ii) Le “ADF-FARDC”

iii) Infiltrazioni armate a partire dall’Uganda

  1. SITUAZIONE CONFLITTIVA NEL TERRITORIO DI RUTSHURU

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