Lug 19 2017

Verso un secondo rinvio delle elezioni?

Editoriale Congo Attualità n.329 – a cura di Rete Pace per il Congo

 

L’annuncio del presidente della Commissione Elettorale

 

Il 7 luglio, il presidente della Commissione elettorale, Corneille Nangaa, ha annunciato che gli attuali parametri di cui è in possesso non consentono di organizzare le elezioni entro il mese di  dicembre 2017, com’era previsto nell’accordo del 31 dicembre 2016.

Si tratta di un annuncio senza grandi sorprese, in quanto ce lo si poteva aspettare. Secondo gli osservatori esterni e gli stessi firmatari dell’accordo del 31 dicembre 2016, la data di dicembre 2017 come data limite per l’organizzazione delle elezioni non era assolutamente realista. Era stata semplicemente imposta dal Raggruppamento dell’Opposizione come mezzo di pressione nei confronti della Maggioranza Presidenziale e, soprattutto, del Presidente della Repubblica Joseph Kabila, giunto alla fine del suo secondo e ultimo mandato presidenziale il 20 dicembre 2016.

Tuttavia, molte sono state le reazioni dell’Opposizione e della Società Civile che accusano il presidente della Commissione elettorale di essere complice del Presidente Kabila e della Maggioranza Presidenziale che, secondo loro, non vogliono assolutamente organizzare le elezioni, per restare al potere il più a lungo possibile.

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Lug 19 2017

Congo Attualità n. 329

INDICE

EDITORIALE: VERSO UN SECONDO RINVIO DELLE ELEZIONI?

  1. VERSO UN SECONDO RINVIO DELLE ELEZIONI?
    1. Le dichiarazioni del presidente della Commissione Elettorale
    2. Le reazioni dell’Opposizione
    3. Le reazioni della Maggioranza Presidenziale e Alleati
    4. Le reazioni della Società Civile
    5. L’ipotesi di una transizione: senza Kabila / con Kabila?
    6. Una seconda ipotesi: organizzazione di elezioni separate
  2. A PROPOSITO DEL RIMPATRIO DELLA SALMA E DEI FUNERALI DI ETIENNE TSHISEKEDI

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Lug 13 2017

Congo Attualità n. 328

INDICE

  1. L’ULTIMO GIORNO DI VITA DEI DUE ESPERTI DELL’ONU
  2. SOSPETTATI ALCUNI UFFICIALI DELL’ESERCITO CONGOLESE
  3. L’ANALISI DEL VIDEO PUBBLICATO DAL GOVERNO
    1. Le principali caratteristiche e conclusioni
    2. Le vittime
    3. I principali autori dell’esecuzione
  4. L’APERTURA DEL PROCESSO CONGOLESE CONTRO I PRESUNTI RESPONSABILI DELL’UCCISIONE DEI DUE ESPERTI DELL’ONU
  5. LA CONCLUSIONE DEL PROCESSO CONGOLESE CONTRO I MILITARI AUTORI DELLA MATTANZA DI CIVILI A MWANZA LOMBA

 

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Lug 11 2017

DUE QUESTIONI ANCORA APERTE → REGISTRAZIONE DEGLI ELETTORI E CONSIGLIO NAZIONALE PER LA SUPERVISIONE DELL’ACCORDO

Editoriale Congo Attualità n.327 a cura di Rete Pace per il Congo

 

Verso l’ultima fase dell’operazione di registrazione degli elettori

L’ultima fase dell’operazione di registrazione degli elettori sta seguendo il suo corso “normale”, malgrado l’enorme lentezza e le numerose difficoltà incontrate.

Il 3 luglio, il presidente della Commissione Elettorale, Corneille Nangaa, ha annunciato che la Commissione ha già registrato più di 31,5 milioni di elettori, il che rappresenta il 75% dei 41,5 milioni previsti.

Il 7 luglio, via Twitter, egli ha annunciato che l’inizio dell’operazione di registrazione degli elettori nel Kasai e Kasai centrale è fissato per il 20 luglio. Egli ha affermato di avere fissato tale data in seguito al miglioramento della sicurezza in questa parte del paese colpita, nel corso di quest’ultimo anno, da frequenti scontri tra le forze di sicurezza e la milizia di Kamuina Nsapu. Come in tutte le altre zone del Paese, questa operazione durerà almeno tre mesi.

Il database elettorale completo non potrà quindi essere disponibile entro la fine di luglio, com’era stato inizialmente annunciato, ma potrebbe essere pronto solo verso la fine del mese di ottobre 2017.

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Lug 11 2017

Congo Attualità n. 327

INDICE

EDITORIALE: DUE QUESTIONI ANCORA APERTE → REGISTRAZIONE DEGLI ELETTORI E CONSIGLIO NAZIONALE PER LA SUPERVISIONE DELL’ACCORDO

  1. PROCESSO ELETTORALE
    1. Commissione elettorale: l’operazione di registrazione degli elettori
    2. La classe politica di fronte alle sue responsabilità
    3. Organizzazione delle elezioni: prima della fine del 2017 o “il più presto possibile”?
  2. VERSO LA FORMAZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DI SUPERVISIONE DELL’ACCORDO DEL 31 DICEMBRE 2016 (CNSA)
    1. Il Presidente Kabila ha chiesto di trasmettergli le liste dei delegati al CNSA
    2. Il Presidente dell’Assemblea Nazionale a preso contatto con le parti firmatarie dell’accordo del 31 dicembre 2016
  3. COSTO TOTALE DELLE OPERAZIONI ELETTORALI E LEGGE FINANZIARIA 2017

 

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Lug 07 2017

Conferenza episcopale e maggioranza presidenziale → due letture diverse della stessa realtà

Editoriale Congo Attualità n.326 a cura di Rete Pace Congo

 

Il Messaggio dei Vescovi cattolici

 

Il 23 giugno, nel loro messaggio intitolato “Il Paese va molto male. Congolesi: in piedi!”, i vescovi membri della Conferenza Episcopale Nazionale del Congo (CENCO) si sono dichiarati «profondamente preoccupati per il continuo deterioramento della situazione socio economica, del rispetto dei diritti umani e della sicurezza».

– Circa la situazione socio-economica, i Vescovi constatano «un abbassamento del tasso di crescita, la svalutazione della moneta nazionale nei confronti delle valute estere, la diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie, la difficoltà di accesso all’assistenza sanitaria e all’istruzione di base, l’accumulo di salari arretrati non pagati, l’esplosione della disoccupazione giovanile. … La corruzione, l’evasione fiscale e l’appropriazione indebita di fondi pubblici hanno raggiunto proporzioni allarmanti. Abusando del loro potere, un gruppo di connazionali si è impossessato di enormi ricchezze a scapito del benessere sociale collettivo. Tutto ciò è alla base di gravi disordini sociali, di un banditismo in espansione e del reclutamento dei giovani in innumerevoli milizie».

– Sulla situazione dei diritti umani, i Vescovi fanno notare che «le restrizioni al diritto della libertà di espressione e le interdizioni di manifestazioni pacifiche sono aumentate. Dei difensori dei diritti umani, degli esponenti dell’opposizione politica e dei membri della società civile con idee divergenti da quelle del potere sono regolarmente minacciati o arbitrariamente arrestati. I responsabili di queste violazioni dei diritti umani non sono affatto ricercati dalla giustizia, tanto meno processati e condannati».

– Per quanto riguarda le cause di questa situazione, i Vescovi affermano che «la miseria in cui vive oggi la popolazione congolese è una conseguenza della crisi politica dovuta principalmente alla non organizzazione delle elezioni  previste, secondo le disposizioni della Costituzione, in novembre 2016. L’accordo politico globale e inclusivo del 31 dicembre 2016 contiene delle piste di soluzione per un’uscita pacifica dalla crisi ma, per mancanza di volontà politica, la sua attuazione è quasi  insignificante. A scapito della sofferenza del popolo, i politici moltiplicano delle strategie per svuotarlo del suo contenuto, mettendo così a rischio l’organizzazione di elezioni libere, democratiche e pacifiche. L’annesso relativo alle disposizioni di applicazione di questo accordo è stato svuotato della sua sostanza a favore di disposizioni particolari non inclusive. La legge sul Consiglio Nazionale per la Supervisione dell’Accordo del 31 dicembre (CNSA), organo fondamentale per l’attuazione dell’accordo stesso, non è mai stata iscritta all’ordine del giorno dell’ultima sessione parlamentare ordinaria. Le soluzioni finora adottate non contribuiscono alla coesione nazionale e rischiano piuttosto di accelerare l’implosione del Paese».

– Sul come fare e cosa fare per poter uscire da questa crisi che mina la società congolese, i vescovi affermano: «Il paese va molto male. Mettiamoci in piedi, alziamo le nostre teste ancora piegate e prendiamo lo slancio (…) per costruire un paese più bello di quello attuale (vedi l’inno nazionale congolese). È necessario prendere il nostro destino in mano, altrimenti il nostro futuro sarà a lungo ipotecato. Di fronte alla triste situazione in cui si trova oggi il nostro paese, la cosa peggiore è lo scoraggiamento! Chiediamo insistentemente di non cedere né alla paura né al fatalismo. Una minoranza di concittadini ha deciso di prendere in ostaggio la vita di milioni di Congolesi. È inaccettabile! Dobbiamo prendere in mano il nostro destino comune.

La soluzione pacifica della crisi attuale richiede lo svolgimento delle elezioni presidenziali, legislative nazionali e legislative provinciali prima del mese di dicembre 2017, come previsto nell’accordo politico del 31 dicembre 2016». Per preparare bene le prossime elezioni, occorre farsi identificare e registrare, affinché la Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (CENI) disponga di un registro elettorale affidabile che permetta di convocare le elezioni entro i tempi stabiliti».

Per questo, i Vescovi incoraggiano le varie  iniziative di educazione civica ed elettorale (divulgazione della legge elettorale e dell’Accordo politico del 31 dicembre 2016, momenti di preghiera e di digiuno per la nazione) e l’impegno attivo e pacifico di tutti a favore del rispetto e della piena attuazione dell’accordo del 31 dicembre da parte dei suoi firmatari, al fine di sradicare le cause profonde delle nostre sofferenze».

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Lug 07 2017

Congo Attualità n. 326

INDICE

EDITORIALE: CONFERENZA EPISCOPALE E MAGGIORANZA PRESIDENZIALE → DUE LETTURE DIVERSE DELLA STESSA REALTÀ

  1. IL MESSAGGIO DEI VESCOVI: «IL PAESE VA MOLTO MALE. CONGOLESI, IN PIEDI!»
    1. La reazione del Comitato politico della Maggioranza Presidenziale
    2. Le reazioni dell’opposizione
  2. SANZIONI CONTRO DIECI PERSONALITÀ CONGOLESI
    1. La reazione del Governo congolese
    2. Il 29° vertice dell’Unione Africana (UA)

 

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Lug 04 2017

I massacri del Kasai –> sintomi della crisi politica

Editoriale Congo Attualità n.325 a cura di Rete Pace Congo

 

Il 19 giugno, in una nota tecnica sulle violenze commesse nel Gran Kasai, la Nunziatura Apostolica in RDCongo rivela che, dal 13 ottobre 2016 (data del primo attacco a una parrocchia), i “morti segnalati” sono 3.383, i villaggi “completamenti distrutti” sono 20, tra cui “10 dalle FARDC (l’esercito congolese), 4 dai miliziani e 6 da ignoti” e che le case private incendiate o distrutte sono 3.698. La nota riferisce l’esistenza di 30 fosse comuni, invece delle 42 segnalate dalle Nazioni Unite. Da parte sua, l’ONU condanna sia le violenze perpetrate dalla milizia Kamwina Nsapu, sia la repressione da parte dell’esercito che fa un ricorso all’uso sproporzionato della forza.

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Lug 04 2017

Congo Attualità n. 325

INDICE

EDITORIALE: I MASSACRI DEL KASAI → SINTOMI DELLA CRISI POLITICA

  1. IL KASAÏ ANCORA IMMERSO NELLE VIOLENZE
  2. LA DICHIARAZIONE DEI VESCOVI MEMBRI DELL’ASSEMBLEA EPISCOPALE PROVINCIALE DI KANANGA
  3. L’APERTURA DEL PROCESSO CONTRO I MILITARI PRESUNTI AUTORI DELLA MATTANZA DI MWANZA LOMBA
  4. UN “GRUPPO DI ESPERTI INTERNAZIONALI” PER IL KASAI

 

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Giu 27 2017

Congo Attualità n.324

 

 

INDICE

1. KASAÏ: CASO KAMWINA NSAPU, LA STORIA DI UNA SCINTILLA CHE HA INNESCATO UN INCENDIO

a. I primi disaccordi con il potere

b. A Kinshasa, cresce la diffidenza nei suoi confronti

c. Il sistema “Kamwina Nsapu”

d. La goccia che ha fatto traboccare il bicchiere

e. Gli ultimi due giorni di Kamwina Nsapu

f. La rivolta si espande a tutto il Kasaï

g. Raggiunto un accordo con la famiglia di Kamwina Nsapu, ma la crisi non sembra risolta

2. KASAI: L’INSURREZIONE DI KAMWINA NSAPU E LA REPRESSIONE DELL’ESERCITO

a. Un esercito al servizio di una “forza straniera di occupazione”

b. Il generale Eric Ruhorimbere, un ex ribelle alla direzione della repressione

c. A Tshimbulu, il colonnello François Muhire e 19 fosse comuni

d. Il “luogotenente Julle”, l’altro “macellaio”

e. Trasferiti verso altre zone operative

3. KASAI: IL LIBRO BIANCO DEL GOVERNO (TOMO 1°)

Prefazione

I: Posizione del raggruppamento di Kamuina Nsapu

II. Identità e situazione amministrativa del defunto capo Kamuina Nsapu

III. Genesi del conflitto e svolgimento dei fatti

IV. Il carattere terroristico del modo operativo di Kamuina Nsapu

V. Metodi d’azione e traffico di stupefacenti

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