Set 20 2017

Congo Attualità n. 334

INDICE

  1. IL MEETING PREVISTO DALL’OPPOSIZIONE IL 3 SETTEMBRE INTERDETTO E ANNULLATO
  2. UN TERZO DIALOGO?
  3. UNA TRANSIZIONE SENZA KABILA?
  4. L’OPERAZIONE DI REGISTRAZIONE DEGLI ELETTORI

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Set 12 2017

Una notte con il Congo RD che piange, lotta e spera

COMUNICATO STAMPA

 

Una notte con il Congo RD che piange, lotta e spera

 

Una notte con il Congo Rd a Bologna organizzata da Rete Pace per il Congo il 30 settembre 2017Alla vigilia della visita di Papa Francesco alla città di Bologna, incoraggiati dal Vescovo della Chiesa bolognese, accogliamo l’invito dei Vescovi congolesi a pregare, digiunare, vivere in “fraterna prossimità” con il popolo che soffre.

Passeremo una notte con il popolo della Repubblica Democratica del Congo, accanto alle sue sofferenze, alle sue lotte non violente, alle sue speranze, per conoscerle, accoglierle in noi e sostenere il suo cammino con l’empatia umana e la preghiera.

Ricco nel suolo, nel sottosuolo, e soprattutto nella calda umanità dei suoi abitanti, il popolo congolese non ha tuttavia mai conosciuto una vera pace nella giustizia. Uscito nel 1960 da un duro periodo coloniale, solo per un breve momento ha gustato il sogno di dignità e di giustizia, precipitando presto in una lunga dittatura che l’ha  impoverito e umiliato. Appena stava cercando una via d’uscita nonviolenta verso la democrazia, ha subìto dal 1996 l’impatto di due violentissime guerre, orchestrate oltre frontiera, che, con una sequela non ancora terminata di violenze, hanno fatto più di sei milioni di morti, quasi tutti civili, vittime di massacri, fame, distruzioni e stupri usati come arma di guerra.

Benché ancora afflitto dall’insicurezza, con entusiasmo il popolo congolese andò alle urne nel 2006 per eleggere il suo Presidente. In quell’anno approvò anche la sua nuova Costituzione, che prevedeva due soli mandati per il Capo dello Stato.

Il secondo e ultimo mandato del Presidente Joseph Kabila è scaduto il 19 dicembre scorso, senza che fossero organizzate le elezioni e il Paese ha rischiato di cadere nel caos.

I Vescovi hanno tentato una mediazione inclusiva di tutte le forze, giungendo all’accordo detto di S. Silvestro 2016. Ad oggi, però, la tensione resta alta e, a causa del non rispetto di quest’accordo, nessun appuntamento elettorale si profila ancora con precisione all’orizzonte.

Il popolo conosce la fame aggravata da una svalutazione galoppante della moneta che quest’anno ha perso il 30% del suo valore. I salari della maggior parte della popolazione sono diventati infimi, mentre i politici altolocati nuotano nella ricchezza. La siccità, che ha colpito vaste zone dell’Est, ha trovato agricoltori abbandonati a loro stessi. Tutto si paga: la scuola come la sanità e chi non ha mezzi non vi accede. La corruzione prosciuga le tasche della gente o la esclude dai suoi diritti. Di fronte a un piccolo nucleo di arricchiti, i quattro quinti degli 80 milioni di Congolesi vivono in situazione di estrema povertà; circa otto milioni di loro, secondo la FAO, sono alla fame. L’insicurezza è ancora alta, soprattutto nelle zone minerarie e agricole del Kivu, con rapimenti, uccisioni, distruzioni. Il banditismo prospera e una miriade di gruppi armati ottengono armi dal commercio illegale di minerali. Molte persone vengono rapite, e liberate solo su riscatto, il che spinge all’impoverimento famiglie già provate. Nonostante la presenza di circa 19mila militari dell’ONU e dell’esercito congolese, il territorio non è governato. Nel Kasai, che brucia dall’agosto 2016 per una ribellione durissimamente repressa, si contano oltre tremila uccisi e un milione e quattrocentomila sfollati. Secondo i calcoli dell’ONU, l’intero Paese conta circa quattro milioni di sfollati interni.

Malgrado ciò, la popolazione resiste con tenacia, molti giovani in particolare. Benché in vari Paesi circostanti il Presidente sembri eternizzarsi al potere, il popolo congolese mantiene il sogno di una democrazia possibile, di una libertà possibile, di una giustizia possibile. Ha pagato e paga il suo coraggio di parlare, di sfilare, di denunciare, con le minacce, gli attentati, gli arresti e perfino la morte. Ma resta indomito.

Da parte nostra, vogliamo passare una notte con questo popolo. Per sapere, per partecipare, per includere nel nostro mondo un popolo la cui sofferenza ha anche radici lontane, che giungono fino a noi.

Per questo, ci troveremo a Bologna, presso la Chiesa di San Benedetto, Via dell’Indipendenza 64, dalle 21.00 di sabato 30 settembre fino alle 6.00 di domenica 1° ottobre 2017.

Tra le iniziative previste: testimonianze, interviste, video, canti, musica, preghiera.

Una lettera sarà fatta pervenire personalmente a papa Francesco.

Chi non potrà partecipare, potrà sempre trovare altri modi di stare accanto al Congo, attraverso iniziative personali o di gruppo.

 

Rete Pace per il Congo

in collaborazione con

Diocesi di Bologna

Centri Missionari Diocesani dell’Emilia Romagna

Congolesi della diaspora

Amici e amiche del Congo

 

 

 

Per informazioni:

Rete Pace per il Congo – Parma

tel. 0521.314263

cell. 329.40.220.15 (J. Damas)

www.paceperilcongo.it

info@paceperilcongo.it

 

Set 12 2017

Una transizione senza Kabila –> proposta realizzabile e progetto irrealistico?

Editoriale Congo Attualità n.333 – a cura di Rete Pace per il Congo

 

Promesse non mantenute e ritardi ingiustificati

Varie sono state le recenti promesse della Commissione elettorale.

Il 27 luglio, in visita a Kananga, il presidente della Commissione elettorale, Corneille Nangaa, aveva annunciato l’inizio dell’operazione di registrazione degli elettori nel Kasai centrale “entro pochi giorni”.

Il 2 agosto, benché esortando i politici a tenere conto delle difficoltà di ordine tecnico e logistico, Corneille Nangaa aveva promesso di rendere pubblico il calendario elettorale entro la fine del mese di agosto.

Il mese di agosto è terminato senza che queste due promesse siano state mantenute.

Questi due elementi sono più che sufficienti per dimostrare che, di fatto, la CENI contribuisce a ritardare ulteriormente l’organizzazione delle elezioni previste, secondo l’Accordo del 31 dicembre 2016, “al più tardi nel mese di dicembre 2017”. Ma non è solo essa.

Anche il Parlamento e il Governo vi contribuiscono, non avendo ancora approvato né i necessari emendamenti alla legge elettorale, né la legge sulla creazione e funzionamento del Consiglio Nazionale di Supervisione dell’Accordo del 31 dicembre 2016 (CNSA).

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Set 12 2017

Congo Attualità n. 333

INDICE

EDITORIALE: UNA TRANSIZIONE “SENZA KABILA” → PROPOSTA REALIZZABILE O PROGETTO IRREALISTICO?

  1. IL “MANIFESTO DEL CITTADINO CONGOLESE”
  2. IL DIBATTITO SULLE VIE D’USCITA DALLA CRISI POLITICA
  3. L’OPERAZIONE DI REGISTRAZIONE DEGLI ELETTORI
  4. IL PRIMO INCONTRO CNSA – GOVERNO – CENI PER LA VALUTAZIONE DEL PROCESSO ELETTORALE
    1. Lo svolgimento dei lavori
    2. Il comunicato finale

 

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Ago 29 2017

Priorità assoluta alle elezioni presidenziali

Editoriale Congo Attualità n.332 – a cura di Rete Pace per il Congo

 

L’accordo del 31 dicembre 2016 prevedeva l’organizzazione delle elezioni presidenziali, legislative nazionali e legislative provinciali entro la fine del mese di dicembre 2017. Ma la Commissione elettorale ha già annunciato che, per motivi finanziari, tecnici e logistici e a causa di alcune situazioni d’insicurezza, sarà praticamente impossibile organizzarle entro tale data.

Se vari dei motivi addotti possono essere ritenuti validi, tuttavia l’atteggiamento della Commissione elettorale risulta spesso molto ambiguo e oscuro. Un esempio di questa mancanza di chiarezza riguarda il continuo rinvio della pubblicazione del calendario elettorale.

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Ago 29 2017

Congo Attualità n. 332

INDICE

EDITORIALE: PRIORITÀ ASSOLUTA ALLE ELEZIONI PRESIDENZIALI

  1. UN POPOLO DECISO A MANTENERE LA PRESSIONE SUL POTERE
    1. Le manifestazioni del 31 luglio
    2. Le due giornate “città morte” dell’8 e 9 agosto
    3. Le iniziative di “sensibilizzazione politica” del 20 agosto
  2. LE CONTESTATE NOMINE DI DUE VICE-PRESIDENTI DEL CNSA
  3. IL PROCESSO ELETTORALE
    1. La Commissione elettorale e la questione della pubblicazione del calendario elettorale
    2. La Commissione elettorale sospettata di gestione finanziaria opaca
  4. FELIX TSHISEKEDI, PROSSIMO PRIMO MINISTRO?

 

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Ago 29 2017

A piccoli passi verso le elezioni

Editoriale Congo Attualità n.331 – a cura di Rete Pace per il Congo

 

Il 2 agosto, la Commissione elettorale ha dichiarato di aver già registrato 37.538.063 elettori, cioè il 91,3% dei 42 milioni di elettori previsti in tutto il paese. Secondo la stessa Commissione, queste operazioni di registrazione degli elettori inizieranno tra poche settimane anche nelle due province del Kasai e Kasai centrale, dov’erano state finora rimandate per motivi di insicurezza. Ciò dimostra  che, nonostante le varie difficoltà e l’estrema lentezza, la fase di registrazione degli elettori si sta avviando verso la sua conclusione.

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Ago 29 2017

Congo Attualità 331

INDICE

EDITORIALE: A PICCOLI PASSI VERSO LE ELEZIONI

  1. IL PROCESSO ELETTORALE
    1. La Commissione elettorale e l’operazione di registrazione degli elettori
    2. Il memorandum del Raggruppamento dell’Opposizione / ala Limete
  2. LA CREAZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE DI SUPERVISIONE DELL’ACCORDO DEL 31 DICEMBRE 2016 (CNSA)
    1. Joseph Olengakoyi accetta la presidenza del CNSA
    2. L’UNC e il FRC rifiutano le vice presidenze loro offerte
    3. Senza inclusività, CNSA nullo e senza effetto
  3. VERSO LO SBRICIOLAMENTO DELL’UNIONE PER LA DEMOCRAZIA E IL PROGRESSO SOCIALE (UDPS)?

 

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Lug 28 2017

Raggruppamento dell’opposizione / ala limete → un congresso per un nuovo programma d’azioni

Editoriale Congo Attualità n.330 – a cura di Rete Pace per il Congo

 

Il 21 e 22 luglio, il Raggruppamento dell’Opposizione / ala Limete ha tenuto il suo secondo congresso che si è concluso con la lettura di un rapporto finale. L’obiettivo principale era quello di adottare un “nuovo programma d’azione” adattato all’evolversi della situazione, tenendo conto anche del recente annuncio,  da parte del presidente della Commissione elettorale, sull’ormai quasi certa impossibilità tecnica di organizzare le elezioni presidenziali, legislative nazionali e legislative provinciali entro la fine del mese di dicembre 2017, com’era previsto nell’accordo del 31 dicembre 2016 firmato, tra altri,  dalla Maggioranza Presidenziale e dallo stesso  Raggruppamento dell’Opposizione.

 

La prima parte del rapporto finale è dedicata all’analisi della realtà sociale ed economica del Paese, nei suoi vari aspetti: gli effetti della crisi economica (svalutazione della moneta, casse dello Stato completamente vuote [con una riserva di soli 800. 000 $], ritardi nel pagamento dei salari,  perdita del potere d’acquisto, …);  la situazione di insicurezza generalizzata (massacri, sequestri, furti,  violenza sessuale, stupri, …)  provocata dai vari gruppi armati e dalle stesse forze dell’ordine (Esercito, polizia e intelligence); le violazioni dei diritti umani (restringimento dello spazio politico, arresti arbitrari e processi politicizzati di membri dell’opposizione e della società civile, restrizioni della libertà di opinione e di manifestazione, …).

Si tratta di una lettura molto critica, estremamente critica, nei confronti del regime “dittatoriale” del presidente della Repubblica Joseph Kabila ma, tutto sommato, abbastanza realista e, quindi, accettabile.

 

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Lug 28 2017

Congo Attualità n. 330

INDICE

EDITORIALE: IL RAGGRUPPAMENTO DELL’OPPOSIZIONE / ALA LIMETE → UN CONGRESSO PER UN NUOVO PROGRAMMA D’AZIONI

  1. IL CONGRESSO DEL RAGGRUPPAMENTO DELL’OPPOSIZIONE / ALA LIMETE
  2. LA PUBBLICAZIONE DI UN CALENDARIO PER LE ELEZIONI DEI GOVERNATORI DI 11 PROVINCE
  3. MOÏSE KATUMBI CONVOCATO IN TRIBUNALE PER “APPROPRIAZIONE INDEBITA DI IMMOBILE”
  4. NUOVE “AUTO-ESCLUSIONI” DALL’UDPS

 

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