Mag 24 2017

NUOVO GOVERNO → SUBITO ALLE ELEZIONI

 

Editoriale Congo Attualità n.322 a cura di Rete Pace Congo

 

 

Il 9 maggio, mediante un decreto presidenziale letto alla televisione di stato, è stata resa pubblica la composizione del governo di Bruno Tshibala. Esso è composto di 59 membri: il Primo Ministro, 3 vice primi ministri, 9 ministri di stato, 35 ministri e 11 viceministri.

 

Un governo detto di “unità nazionale”, ma a prevalenza “Maggioranza Presidenziale”

 

La maggior parte dei principali ministri facevano già parte del governo precedente, quello di Samy Badibanga, e vari osservatori parlano quindi di un governo “Badibanga bis” o di un semplice rimpasto di Governo. Alcuni ministri sono nuovi e, per lo più, si tratta di dissidenti del Raggruppamento dell’Opposizione appartenenti all’ala Joseph Olengankoyi.

Come quello precedente, anche questo nuovo governo rimane controllato dalla maggioranza presidenziale che è riuscita a conservare tutti i principali ministeri, tra cui quelli degli Affari Interni, degli Affari Esteri, della Difesa, delle Finanze, dell’Economia, della Giustizia e della Comunicazione. Ne deriva, quindi, che i margini di manovra di cui il Primo Ministro Bruno Tshibala dispone per l’attuazione del suo programma di governo saranno molto ristretti. La presenza, in questo nuovo governo, degli stessi membri della maggioranza presidenziale, responsabili del rinvio delle elezioni previste per il passato mese di novembre 2016, toglie ogni credibilità a questo governo, perché queste persone non possono diventare improvvisamente delle persone integre capaci di guidare il popolo congolese verso elezioni libere, trasparenti e democratiche.

Leggi il resto »

Mag 24 2017

Congo Attualità n.322

INDICE

EDITORIALE: NUOVO GOVERNO → SUBITO ALLE ELEZIONI

  1. LA FORMAZIONE DEL NUOVO GOVERNO
    1. La composizione
    2. Le reazioni
    3. L’investitura del governo Tshibala da parte dell’Assemblea Nazionale
    4. Le grandi linee del programma di governo di Bruno Tshibala
  2. LA RICORRENTE MINACCIA DI UN REFERENDUM PER CAMBIARE LA COSTITUZIONE E RIMANERE AL POTERE

Leggi il resto »

Mag 18 2017

Congo Attualità n.321

 

 

INDICE

  1. UN NUOVO RINVIO DEL RIMPATRIO DELLA SALMA DI ETIENNE TSHISEKEDI
    1. Un’eventuale tumulazione a Kabeya Kamuanga, sua città natale (Kasai Orientale)
    2. L’UDPS annuncia il rimpatrio della salma per il 12 maggio e la tumulazione presso la sede del partito, a Limete (Kinshasa)
    3. La Polizia arresta il costruttore del mausoleo
    4. Attaccato da ignoti il posto di polizia installato nei pressi della sede dell’UDPS a Limete
    5. Il Governatore non autorizza la tumulazione di Etienne Tshisekedi presso la sede dell’UDPS
    6. L’UDPS decide di rinviare il rimpatrio della salma di Etienne Tshisekedi
    7. La polizia blocca le entrate e le uscite dalla sede dell’UDPS
  2. IL RAGGRUPPAMENTO DELL’OPPOSIZIONE (RASSOP)
    1. Una nuova piattaforma: il RASSOP corrente tshisekedista / CAT
    2. Nascita del Collettivo dei Deputati del Raggruppamento dell’opposizione (CDR)
    3. Il RASSOP / ala Limete: disposto a incontrare il presidente Joseph Kabila

Leggi il resto »

Mag 08 2017

FIRMATO L’ANNESSO AL TESTO DELL’ACCORDO DEL 31 DICEMBRE 2016, MA NON DA TUTTI

 

Editoriale Congo Attualità n.320 a cura di Rete Pace Congo

 

Il 27 aprile, presso la sede del Parlamento e alla presenza dei Presidenti delle due camere, si è proceduto alla firma dell’annesso all’accordo del 31 dicembre 2016.

Il documento è stato firmato dalla Maggioranza Presidenziale, dall’Opposizione politica firmataria dell’accordo del 18 ottobre 2016, dal Raggruppamento dell’Opposizione / ali di Joseph Olenghankoy e di Lisanga Bonganga, dall’Opposizione Repubblicana, dal Fronte per il Rispetto della Costituzione e dalla Società civile firmataria dell’accordo del 18 ottobre 2016, ma non dal Raggruppamento dell’Opposizione / ala Félix Tshisekedi-Pierre Lumbi, il che rimette ancora una volta sul tavolo la famosa questione della non inclusività.

Il documento comprende essenzialmente due capitoli: il primo dedicato alla questione della designazione e nomina del Primo Ministro e la formazione del nuovo Governo, il secondo dedicato alla creazione del Consiglio Nazionale di Supervisione dell’applicazione dell’Accordo del 31 dicembre 2016 (CNSA) e la questione della sua presidenza.

Leggi il resto »

Mag 08 2017

Congo attualità n. 320

INDICE:

EDITORIALE: FIRMATO L’ANNESSO AL TESTO DELL’ACCORDO DEL 31 DICEMBRE 2016, MA NON DA TUTTI

  1. IL MESSAGGIO DI FÉLIX TSHISEKEDI IN OCCASIONE DEL 24 APRILE
  2. LA FIRMA DELL’ANNESSO AL TESTO DELL’ACCORDO DEL 31 DICEMBRE 2016
    1. L’invito di convocazione
    2. L’atto della firma
    3. Il testo dell’annesso (estratti)
    4. Qualche reazione
  3. IL RAPPORTO DEI VESCOVI SUL CASO MOÏSE KATUMBI

 

Leggi il resto »

Mag 03 2017

LA NOMINA DEL NUOVO PRIMO MINISTRO → UNO “STRAPPO” ALL’ACCORDO DEL 31 DICEMBRE

 

Editoriale Congo attualità n.319 – a Cura della Rete Pace il Congo

 

La dichiarazione della CENCO

 

Il 20 aprile, la Conferenza Episcopale Nazionale del Congo (CENCO) ha pubblicato una dichiarazione in cui presenta l’attuale situazione a proposito dell’applicazione dell’accordo del 31 dicembre 2016. Secondo la CENCO, «questo storico accordo ha il vantaggio di contenere diversi punti la cui applicazione non richiede ulteriori accordi. Tra essi:

  1. Il Capo dello Stato non potrà presentarsi per un terzo mandato presidenziale;
  2. Il Presidente della Repubblica resta in funzione fino all’insediamento del nuovo Presidente eletto; c. Le elezioni presidenziali, legislative nazionali e legislative provinciali si terranno entro la fine di dicembre 2017;
  3. Durante il periodo pre-elettorale ed elettorale, non sarà tollerata alcuna iniziativa di revisione o di cambiamento della Costituzione, né per via referendaria, né per via parlamentare».

Dopo aver ricordato che, secondo l’accordo del 31 dicembre, «il Governo della Repubblica è guidato dal Primo Ministro presentato dall’opposizione politica non firmataria dell’accordo del 18 ottobre 2016 / Raggruppamento e nominato dal Presidente della Repubblica secondo l’articolo 78 della Costituzione», la CENCO si rammarica del fatto che «le consultazioni tra il Capo dello Stato e il capo della delegazione del Raggruppamento che ha partecipato ai negoziati del Centro interdiocesano, in seguito alle quali si sarebbe dovuto nominare il Primo Ministro, non abbiano avuto luogo. Nonostante ciò, è stato nominato un Primo Ministro, il che rappresenta una distorsione dell’accordo della notte di San Silvestro».

Quest’ultima frase ha suscitato un’infinità di reazioni, soprattutto da parte di membri della Maggioranza Presidenziale (MP), del Raggruppamento dell’Opposizione / ala Joseph Olengankoyi, dell’Opposizione politica firmataria dell’accordo del 18 ottobre 2016 e dei rappresentanti di alcune confessioni religiose.

Leggi il resto »

Mag 03 2017

Congo attualità n.319

 

INDICE

EDITORIALE: LA NOMINA DEL NUOVO PRIMO MINISTRO → UNO “STRAPPO” ALL’ACCORDO DEL 31 DICEMBRE

  1. LA DICHIARAZIONE DELLA CENCO
    1. Il testo (estratti)
    2. Le reazioni
  2. IL RAGGRUPPAMENTO DELL’OPPOSIZIONE TRA LA POLITICA DELL’ASTENSIONE E LE SCISSIONI INTERNE
    1. Contatti con il Primo Ministro
    2. Contatti con una delegazione della SADC
    3. Alcune dimissioni

Leggi il resto »

Apr 21 2017

Raggruppamento dell’opposizione → dall’astensione alla partecipazione

Editoriale Congo Attualità n. 318– a cura della Rete Pace per il Congo

 

Dalla Strategia dell’astensione e del rifiuto …

– Il 3 e il 4 aprile, in vista della nomina di un nuovo primo ministro, il Presidente della Repubblica ha consultato ogni componente politica e sociale avente partecipato al dialogo svoltosi sotto la mediazione dei vescovi della Cenco. Infatti, secondo l’accordo del 31 dicembre 2016, il Presidente della Repubblica mantiene la facoltà di nominare il Primo ministro «conformemente all’articolo 78 della Costituzione».

Ma il RassOp / ala Tshisekedi-Lumbi non ha aderito a tali consultazioni. Il motivo addotto è che, conformemente all’Accordo del 31 dicembre 2016, secondo il quale «il Governo è diretto dal Primo Ministro presentato dal RassOp e nominato dal Presidente della Repubblica», spetta al RassOp designare il nome del futuro Primo Ministro e presentarlo al Presidente della Repubblica per la sua nomina ufficiale.

– Il 5 aprile, nel suo discorso pronunciato in Parlamento, il Presidente della Repubblica ha di nuovo invitato il “Raggruppamento” ad «armonizzare i punti di vista sulla lista dei candidati premier, … al fine di accelerare il processo di formazione del nuovo governo di unità nazionale».

Ancora una volta il RassOp / ala Tshisekedi-Lumbi se n’è astenuto, assolutamente deciso a presentare un solo nome e non una lista, come richiesto dal Presidente. La conseguenza di questa strategia dell’astensione è stata che il Presidente della Repubblica ha nominato il nuovo Primo Ministro sulla base della lista presentatagli dal RassOp / ala Olengankoyi che riportava ben cinque nomi, tra cui quello di Bruno Tshibala.

– L’11 aprile, il nuovo primo ministro, Bruno Tshibala, ha iniziato una serie di consultazioni per formare il nuovo governo. Se la Maggioranza Presidenziale, l’Opposizione firmataria dell’accordo del 18 ottobre 2016 e il Raggruppamento dell’Opposizione (RassOp) / ala Joseph Olengankoyi hanno risposto positivamente, il RassOp / ala Félix Tshisekedi – Pierre Lumbi non vi ha aderito.

Il motivo addotto dal RassOp è che Bruno Tshibala sarebbe stato nominato in violazione dell’Accordo del 31 dicembre 2016.

Tale nomina è certamente avvenuta in circostanze poco chiare e molto ambigue poiché, benché l’accordo del 31 dicembre prevedesse che «le modalità pratiche dell’attuazione dei principi sopra enunciati (tra cui la nomina del Primo Ministro) saranno determinate da un ulteriore accordo tra le parti interessate e parte integrante del presente accordo», tale “ulteriore accordo” non è mai stato raggiunto, avendo i Vescovi della Cenco messo fine ai lavori del dialogo del Centro interdiocesano a causa della mancanza non solo di un consenso tra le diverse parti (Maggioranza e Opposizione), ma soprattutto per la mancanza di volontà politica che esse hanno manifestato, facendo prevalere i loro interessi particolari sull’interesse supremo della Nazione.

Leggi il resto »

Apr 21 2017

Congo Attualità n. 318

INDICE

EDITORIALE: RAGGRUPPAMENTO DELL’OPPOSIZIONE → DALL’ASTENSIONE ALLA PARTECIPAZIONE

  1. LA MANIFESTAZIONE DEL 10 APRILE TRASFORMATA IN GIORNATA “CITTÀ MORTE”
  2. LE CONSULTAZIONI DEL NUOVO PRIMO MINISTRO PER LA FORMAZIONE DI UN NUOVO GOVERNO
  3. IL RAPPRESENTANTE SPECIALE DEL SEGRETARIO GENERALE DELL’ONU IN RDCONGO HA INIZIATO UNA NUOVA SERIE DI COLLOQUI
  4. NUOVE ESCLUSIONI DAL RAGGRUPPAMENTO DELL’OPPOSIZIONE

 

Leggi il resto »

Apr 12 2017

La nomina di un nuovo primo ministro → soluzione o complicazione dell’attuale crisi politica?

Editoriale Congo Attualità n. 317– a cura della Rete Pace per il Congo

Una nomina contestata sin dall’inizio

Il 7 aprile, il Presidente della Repubblica, Joseph Kabila, ha nominato Bruno Tshibala Nzenze Primo Ministro. Vice segretario generale dell’Unione per la Democrazia e il Progresso Sociale (UDPS), Bruno Tshibala era anche portavoce del Raggruppamento dell’Opposizione (RassOp), creato in giugno 2015. Originariamente, il Raggruppamento  era retto da un Consiglio dei Saggi presieduto da Etienne Tshisekedi, e da un comitato di coordinamento delle attività. Dopo la morte di Etienne Tshisekedi, all’inizio di febbraio 2017, il Raggruppamento si è ristrutturato, introducendo un terzo organo, quello della Presidenza.  Bruno Tshibala ha contestato questa riorganizzazione che ha comportato la nomina di Félix Tshisekedi (membro dell’UDPS) e di Pierre Lumbi (membro del G7), rispettivamente come Presidente del Raggruppamento e Presidente del Consiglio dei Saggi. Dissociandosi dal tandem Tshisekedi-Lumbi, Bruno Tshibala era passato al gruppo dissidente di Joseph Olenghankoyi, una decisione  che ha portato alla sua esclusione sia dall’UDPS che dal Raggruppamento / ala Tshisehedi-Lumbi.

Ne consegue che sia l’UDPS che il RASSOP / ala Félix Tshisekedi – Pierre Lumbi hanno contestato tale nomina e hanno accusato il Presidente Kabila di aver violato l’Accordo del 31 dicembre 2016, secondo il quale il nuovo Primo Ministro doveva essere designato e presentato dal RASSOP e nominato dal Presidente della Repubblica. In realtà, se è vero che il RASSOP / ala Félix Tshisekedi – Pierre Lumbi non ha presentato al Presidente della Repubblica alcun candidato, a causa della situazione di stallo delle trattative, è altrettanto vero che, nel corso di previe consultazioni da parte del Presidente Kabila, il RASSOP / ala dissidente di Joseph Olenghankoyi aveva presentato una lista di cinque nomi, tra cui quello di Bruno Tshibala.

Inoltre, il RASSOP / ala Félix Tshisekedi – Pierre Lumbi rimprovera al Presidente Kabila di aver proceduto alla nomina di un nuovo Primo Ministro, senza che le diverse parti implicate nel dialogo svoltosi con la mediazione dei Vescovi della Conferenza Episcopale Nazionale del Congo (CENCO) siano arrivate ad un accordo sulle modalità di attuazione dell’Accordo del 31 dicembre, comprese le modalità di nomina del nuovo Primo Ministro.

In questo contesto, la Delegazione dell’Unione Europea, la Monusco e i ministri degli Affari Esteri del Belgio e della Francia hanno dichiarato di aver preso atto della nomina del nuovo Primo Ministro, ma si dicono preoccupati per la mancanza di consenso su tale nomina contraria, secondo loro, alla lettera e allo spirito dell’accordo del 31 dicembre 2016 che prevede la nomina di un Primo Ministro proposto dal Raggruppamento dell’Opposizione e, successivamente, nominato dal Presidente della Repubblica.

Leggi il resto »

Post precedenti «