Calendario elettorale: incoerenze e contraddizioni

Editoriale Congo Attualità n. 342 – a cura della Rete Pace per il Congo

La pubblicazione del calendario elettorale è certamente un passo avanti verso l’organizzazione delle elezioni. Tuttavia, analizzandolo, si ha l’impressione che questo calendario sia stato pubblicato in seguito alle pressioni di Nikki Halley, ambasciatrice degli Stati Uniti presso l’ONU che, nella sua ultima visita a Kinshasa, aveva ripetutamente insistito sul fatto che le elezioni si svolgessero entro il 2018. Sembra, inoltre, che la Commissione elettorale abbia stabilito il 23 dicembre 2018 come data limite per lo svolgimento delle elezioni e, a partire da essa, abbia allora programmato la preparazione a ritroso. Appaiono quindi alcuni limiti che, probabilmente, dovrebbero essere corretti. Si nota, per esempio, che ci sono delle operazioni che potrebbero essere svolte simultaneamente, il che permetterebbe di abbreviare i tempi di preparazione. Per quanto riguarda l’ordine di successione delle varie attività, si nota che alcune potrebbero essere anticipate, per non compromettere le operazioni seguenti.

Tre esempi

 

L’esempio più emblematico è quello dell’operazione di registrazione degli elettori residenti all’estero. Poiché essi potranno partecipare solo alle elezioni presidenziali, la Commissione elettorale ha programmato la fine dell’operazione della loro iscrizione sul registro elettorale per il 28 settembre 2018, a soli tre mesi circa dalle elezioni presidenziali. Per quanto riguarda questa operazione, si possono constatare anche altre anomalie. Infatti, la fase della preparazione di questa attività inizia il 4 marzo e termina il 2 maggio 2018, ma la CENI aspetta ancora 2 mesi prima di iniziare l’operazione stessa, prevista dal 1° luglio al 28 settembre 2018. Inoltre, questa attività si svolge curiosamente dopo le operazioni di eliminazione dei doppioni dal registro elettorale (27 marzo – 5 aprile), la pubblicazione delle statistiche sugli elettori secondo le loro entità elettorali (6 aprile 2018), il controllo esterno (audit) delle liste elettorali (6 – 25 maggio), e, addirittura, dopo la convocazione dell’elettorato (23 giugno 2018). Tutto ciò comporta il rischio di introdurre nuovi doppioni o altri tipi di irregolarità in un registro elettorale, la cui elaborazione sarebbe da considerarsi conclusa definitivamente a partire dal 25 maggio 2018.

 

Un altro caso esemplare è quello della ricezione e trattamento delle candidature per le elezioni presidenziali e legislative (nazionali e provinciali). La durata della fase di preparazione è di 45 giorni per l’insieme delle 3 elezioni (dal 9 maggio al 22 giugno). Ciò significa che dopo 45 giorni di preparazione, si potrebbe passare subito alle fasi della ricezione e del trattamento delle candidature sia per le elezioni presidenziali che per le legislative nazionali e legislative provinciali perché, tecnicamente, tutto sembrerebbe già pronto. Purtroppo, la CENI suddivide tali attività e le scagliona nel tempo. Per i candidati delle legislative provinciali: inizio dell’operazione il 24 giugno, pubblicazione delle liste provvisorie dei candidati il 25 luglio, e pubblicazione delle liste definitive il 20 agosto. Per i candidati alle presidenziali e legislative nazionali: inizio dell’operazione il 25 luglio, pubblicazione delle liste provvisorie dei candidati il 24 agosto e pubblicazione delle liste definitive il 19 settembre. Caso strano, il 19 settembre è immediatamente anteriore al 23 settembre, cioè tre mesi prima del 23 dicembre, data stabilita per lo svolgimento delle elezioni, tra cui quelle presidenziali. Si tratta dei famosi tre mesi che, secondo la costituzione, separano la convocazione dell’elettorato e lo svolgimento effettivo delle elezioni presidenziali.

 

Per quanto riguarda l’operazione di verifica del registro elettorale, con particolare riferimento alla ricerca di eventuali doppioni e loro eliminazione, la Commissione elettorale prevede la centralizzazione dei dati dal 15 al 26 febbraio, la loro analisi dal 27 febbraio al 12 marzo e la convalida dei risultati della ricerca dei doppioni dal 27 marzo al 5 aprile. Nello stesso tempo, la fase di acquisto e di installazione del dispositivo di ricerca informatica dei doppioni è prevista dal 25 novembre 2017 al 26 marzo 2018. Tuttavia, eccetto il caso delle due province del Kasai e di due territori del Lomami, in cui le operazioni di identificazione e registrazioni sono ancora in corso e si concluderanno il 31 gennaio 2018, nelle altre 23 province del Paese, tali operazioni si sono concluse già da molti mesi, in alcune già da maggio 2017 e altre da ottobre 2017. Non si comprende, quindi, perché l’operazione di ricerca di eventuali doppioni sia stata programmata con tanto ritardo.

L’operazione di stampa, diffusione e affissione delle liste degli elettori, dapprima provvisorie, poi definitive, è prevista dal 27 maggio fino al 7 dicembre, cioè 14 giorni prima dello svolgimento delle elezioni, così come previsto dalla legge elettorale.

 

Tre rimedi

 

Questi tre elementi sono più che sufficienti per affermare che il nuovo calendario elettorale contiene numerose contraddizioni e incoerenze cui la Commissione elettorale dovrebbe porre rimedio.

Si tratterrebbe di prendere in considerazione la possibilità di abbinare alcune attività o di anticiparne altre, il che contribuirebbe ad abbreviare i tempi. In particolare, si potrebbe pensare di:

– anticipare l’operazione di registrazione degli elettori residenti all’estero,

– accelerare l’operazione di verifica del registro elettorale (controllo e eliminazione di eventuali doppioni),

– organizzare simultaneamente l’operazione di registrazione delle candidature delle tre elezioni (presidenziali, legislative nazionali e legislative provinciali).