«

»

Set 06 2011

Stampa Articolo

PAUL KAGAME,”IL MAGGIOR CRIMINALE IN ATTIVO” VA A PARIGI!

FIRMA LA PETIZIONE

PETIZIONE A CURA DELLA PIATTAFORMA “BASTA IMPUNITA’ IN RWANDA”

Durante i giorni 11-12-13 di settembre, il presidente del Ruanda Paul Kagame sarà a Parigi dietro invito del suo omologo Nicolas Sarkozy.
Durante la sua visita verrà presentato al Movimento delle Imprese Francesi (MEDEF) per così ristabilire l’ormai deteriorato ruolo francese in Africa, nella speranza di arginare la crescente influenza cinese.
In più, il governo rwandese porterà avanti le negoziazioni con le materie prime sottratte alla vicina RD del Congo, come denunciano una moltitudine di organizzazioni, inclusa la ONU.

Paul Kagame è presidente del Ruanda grazie a delle elezioni denunciate, da numerose organizzazioni, come fraudolente e per l’atmosfera di totale repressione e violenza nelle quali si celebrarono il 9 agosto 2010. Ancor oggi molti leader dell’opposizione e persone critiche con Paul Kagame restano in stato di arresto o in esilio. Da molti mesi chiediamo la liberazione dei prigionieri politici in Rwanda: Victoire Ingabire, Deogratias Mushayidi e Bernard Ntaganda. Ingiustizia davanti alla quale l’Europa non può continuare a chiudere gli occhi né, tanto meno, continuare ad invitare con tutti gli onori il loro repressore, Paul Kagame.

La Piattaforma “Basta Impunità in Rwanda” in collaborazione con organizzazioni della società civile francese, belga, italiana e olandese, chiede al Presidente francese Nicolas Sarkozy che si rifiuti di ricevere un uomo imputato dei più gravi crimini contro l’Umanità da un tribunale francese e dalla Audiencia Nacional. In entrambi i procedimenti continuano le investigazioni a suo carico malgrado le tante pressioni internazionali. Così come non va dimenticato il dossier della ONU, Mapping Exercise in RD Congo 1993-2003, che ratifica le accuse mosse dai due tribunali e segnala il regime rwandese come possibile responsabile di crimini che possono considerarsi genocidio contro la popolazione congolese e contro i rifugiati rwandesi di etnia Hutu.

Se tali gravi accuse non sono sufficienti per ripensare e relazioni di Francia ed Europa con il Governo di Kigali, cos’altro necessitano i nostri leader per smettere di appoggiare e finanziare questo regime?

Chiediamo ai responsabili politici di Francia
che non ricevano un presunto genocida e seguano l’esempio di Zapatero e Leterme
prima di stringere la mano di un uomo come Kagame;
quando questo criminale sarà finalmente processato per i suoi gravissimi crimini, chi lo sta appoggiando con il suo silenzio,
soffrirà il discredito di esser stato suo complice.