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Apr 28 2011

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AVVOCATO ANTI-KAGAME RIMOSSO DA TRIBUNALE SPECIALE

L’avvocato statunitense Peter Erlinder, noto per le sue posizioni critiche nei confronti del governo di Kigali in merito al genocidio del 1994, è stato bandito dal Tribunale speciale internazionale per il Rwanda (Tpir) presso il quale era consigliere della difesa, per inadempienze di tipo professionale. Come riferito dal quotidiano di Kigali ‘New Times’, la sanzione è motivata dal fatto che Erlinder rifiuta da tempo di recarsi ad Arusha (Tanzania), dove ha sede il tribunale, per svolgere il suo lavoro nell’ambito della difesa di Aloys Ntabakuze, sospettato di genocidio. Una condotta ritenuta “non professionale” dai dirigenti del Tpir.

L’avvocato statunitense rifiuta di recarsi ad Arusha perché, sostiene, teme di essere assassinato. Un lungo braccio di ferro oppone Erlinger al presidente Paul Kagame, che in alcuni scritti di Erlinder viene accusato di responsabilità nel genocidio ruandese. Erlinger era stato arrestato nel 2010 a Kigali, dove era giunto per partecipare alla difesa dell’oppositrice politica Victoire Ingabire Umuhoza, che dopo essere stata fermata più volte si trova da diversi mesi in detenzione. Il legale era stato accusato di negazionismo del genocidio e di attentato alla sicurezza dello Stato. Dopo diversi giorni in detenzione, Erlinder era apparso molto indebolito: secondo la polizia, l’avvocato aveva tentato di suicidarsi, mentre la sua famiglia ipotizza un tentativo di uccisione.

Negli Stati Uniti si è intanto aperto il primo processo di un cittadino di origine ruandese accusato di coinvolgimento di genocidio. L’imputato, Lazare Kobagaya, 84 anni, è accusato di aver mentito sul suo passato, che lo vedrebbe coinvolto in crimini legati al genocidio, e di aver fornito false informazioni per ottenere la cittadinanza statunitense. Nel genocidio del 1994 furono uccisi tra 500.000 e 800.000 civili tutsi e hutu moderati. Alcuni esperti sostengono che molte vittime furono uccise anche dopo l’ingresso nel paese dai ribelli guidati da Kagame, organizzati nel Fronte patriottito ruandese (Fpr), oggi al potere.

Fonte: Misna